Scorrono i giorni, è passato quasi un mese dall’ultimo post. Il poco tempo libero, lo stato d’animo non sempre sereno mi hanno impedito di scrivere fino ad oggi. Ecco la vista su Ancona dalla camera del’Ospedale in cui è ricoverata mia madre. Abbiamo superato un periodo critico in attesa di un intervento... Seguiranno altri giorni che mi vedranno vicina al suo letto. Quante storie ho ascoltato in questi giorni. Lo chiameremo Paolo, viene da Taranto ha accompagnato sua madre per un intervento chirurgico alla tiroide. Antonio e Bruna sono marito e moglie, sono nella stessa stanza. Mi hanno raccontato che si sono alternati i ruoli. Prima lui si è operato alle carotidi e sua moglie lo ha assistito. Poi si è sottoposta lei ad un intervento vascolare e lui le ha fatto compagnia. Vengono da Porto San Giorgio, sono soli e viaggiano con l’ambulanza. Giovanni è solo e di notte a volte urla. Dice che vuole tornare a casa. Maria si è operata alla colecisti, non vede l’ora di uscire e in terza giornata viene dimessa. Mi racconta che passerà le vacanze a Roma. Peccato per i tortellini che da buongustaia è abituata a preparare in casa. Quest’anno chissà se potrà mangiarli? Elda ogni tanto piange e pensa non solo alla sua salute ma alla figlia che si sta separando dal marito. Il vitto lo sappiamo non è particolarmente appetibile in ospedale in quegli asettici piatti di plastica privi di condimento e di sapore e allora si fantastica, si pensa al brodetto, alle lasagne, si parte con la fantasia. Qualcuno chiede il vino. Ma non c’è. Mentre gli infermieri corrono da una stanza all’altra e il liquido della flebo scende lentamente. Ora vi lascio con la speranza che tutto vada bene... A presto.